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Puccini Jazz Vol. 2 - "E lucevan le stelle" Riccardo Arrighini
Riccardo Arrighini pianoforte e arrangiamenti Riccardo Fioravanti contrabbasso Stefano Bagnoli batteria Simone Frondini oboe
Annunziata Vestri voce Orchestra d'archi “I Solisti di Perugia”: Paolo Franceschini, Gabriele Menna, Paolo Castellani (violini primi); Luca Arcese, Chiara Fanceschini, Silvia Palazzoli (violini secondi); Luca Ranieri, Luca Moretti (viole); Mauro Businelli, Cecilia Berioli (violoncelli); Marco Tinarelli (contrabbasso);
Voglio dedicare questo disco a Giacomo Puccini.
Nella mia ormai trentennale esperienza con la musica studiata e suonata credo di aver “toccato” moltissimi generi musicali, molti dei quali destano ancora e sempre più il mio interesse e la mia emozione.
La Lirica, tra l’altro uno dei generi che più appartiene alla nostra cultura, lo è sicuramente, e le Opere del grande Maestro non smettono mai di toccarmi profondamente e rapirmi totalmente.
C’entra sicuramente il fatto che sono cresciuto a due passi da casa sua, è sempre stato per me un “vicino illustre”e fin da piccolo le sue arie risuonavano nel mio piccolo mondo, quindi è normale che, oltre al valore delle stesse, sia io influenzato anche dalla forza dei ricordi che ognuno di noi prova ogni qual volta risente o rivede qualcosa legato alla propria infanzia.
Gli studi musicali fatti, l’esperienza di accompagnatore o, come diceva mio padre Franz, di “ripassatore” di cantanti lirici e, in ultimo, la grande esperienza di aver riarrangiato due dischi sulle arie di Puccini, mi hanno fatto giungere, oltre alla già indelebile consapevolezza emotiva, ad una chiara consapevolezza tecnica su questa musica e credo di poter affermare che essa è grande per due aspetti principali: il primo è l’aspetto melodico che, secondo il mio giudizio, fa di Giacomo Puccini uno dei più grandi, se non il più grande, genio melodico di tutti i tempi; il secondo è che la sua musica era talmente “avanti” che la si può rimodellare, riarrangiare, rivedere in molti modi, grazie ai mezzi che un secolo in più ci ha consegnato, e che ci permette di farla rivivere con infiniti accorgimenti.
Ed è quello che ho provato a fare anche in questo 2o volume, stavolta in forma orchestrale.
Gli arrangiamenti sono frutto dell’”attesa dell’idea”ritmica, melodica o armonica, così come agisco ormai su ogni mio progetto, perché sono convinto che la musica debba “arrivare da sola” come una magia che ad un tratto si impossessa di te e non puoi fare a meno di fermare.
E sono convinto che le melodie del grande compositore, così belle e importanti esteticamente ma anche così naturali e scorrevoli, non potevano che scaturire da un un emozione violenta che egli stesso era così abile a “fermare” con poche mirabili, geniali note.
Per questo, e per mille altri motivi, Giacomo Puccini è stato, è, e sarà sempre per me una delle più grandi fonti d’ispirazione.
RINGRAZIAMENTI
Mia moglie Stefania, per la pazienza con cui mi ha lasciato lavorare e creare in ogni momento della giornata. Mio figlio Matteo Franz, l’amore che provo per lui è una costante fonte di ispirazione. Domingo Notaro, uno dei più grandi ed importanti pittori viventi ed amico del grande Picasso, amico caro, da cui ho imparato più di ogni altro ad essere me stesso e a cercare, quindi a rischiare e dunque, talvolta, a trovare. Ugo Bongianni, allievo amico e persona su cui si può veramente contare. Il suo apporto tecnico ed informatico è stato fondamentale. Emilio Tieri , un vero “Bignami” degll’orchestrazione, mi ha dato preziosi consigli. Gianluca Minguzzi, senza le cui osservazioni e suggerimenti, oltre ad indicazioni sulle arie, non avrei potuto portare a termine questo lavoro. Massimiliano Storni, amico “storico” la cui presenza fisica e morale è stata molto importante fin dai tempi delle scuole. Massimo Vecoli, autentico “genio culinario”, anch’egli amico caro, con cui condivido le più belle emozioni della musica e non. Luca Franchini, persona stupenda, sensibile e di rara intelligienza. Non manco mai di sottomettergli i miei progetti, e la sua opinione è per me fondamentale. I Solisti di Perugia, grandi ed infaticabili musicisti, che ringrazio per il lavoro, la dedizione e passione che hanno dato al progetto ed in modo speciale a me. Carlo Pagnotta, che ha creduto in me ed in questo progetto dal primo momento , e con lui Giovanni Tarpani, Paolo Occhiuto, Stefano Lazzeri, Annika Larsson e tutto lo staff di Umbria jazz . Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli, la ritmica del mio Trio, veramente una grande squadra con cui sto condividendo, sia a livello musicale che umano, una delle esperienze più significative e più importanti della mia vita ed in assoluto a livello professionale. Francesco Ciarfuglia e la Giotto Music per la professionalità, empatia ed ormai amicizia: oggi formiamo una vera squadra di intenti comuni e voglia di lavorare. Hanno fatto le nottate per far uscire due dischi per me importanti in tre mesi. Paolo Piangiarelli, quello che mi ha “tirato fuori”dalla provincia e che per primo, in senso assoluto, ha creduto in me e nelle mie potenzialità. Francesco Cafiso, per l’amicizia ed affetto che ho da anni per lui e la sua famiglia. Senza l’esperienza professionale che ho vissuto con lui per oltre quattro anni, oggi non sarei lo stesso. Ed infine due persone care che non ci sono più: Mauro Liperini, livornese DOC scomparso da pochissimo, grande amante del jazz ed estimatore della mia musica, grazie a lui ho i video dei miei ultimi anni di concerti toscani ed oltre, Cafiso ed io dobbiamo a lui la parte finale del doppio cd “Concerto per Petrucciani”. Mi mancherài. Sauro Peducci, cui va la dedica di “E lucevan le stelle”, indimenticato esponente di Umbria jazz, anch’egli mio grande estimatore e a cui avrebbe senz’altro fatto piacere il veder realizzato questo progetto targato UJ: spero che da lassù gioisca di queste note. Chissà….
Riccardo Arrighini
“E Lucevan le Stelle” Riccardo Arrighini & Strings
Recorded on May and June 2008 at Giottomusic Recording Studio Perugia Project by Carlo Pagnotta recorded and mixed Francesco Ciarfuglia e Cristiano Tortoioli mixed at Pasquale Minieri's Elettra recording studio Mastered by Stefano Cappelli Work direction Laura Barone Graphic design and photos Mauro Versiglioni Translations Liliana De Donato
Realizzato con il contributo di Spettacolo Umbria


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